A Torino, sempre più ristoratori e baristi stanno scegliendo di stabilizzare i loro dehors anziché smontarli a fine stagione: la domanda di spazi esterni confortevoli — anche in inverno — è ormai una componente strutturale del mercato Ho.Re.Ca. cittadino, non più un’eccezione.
In questa guida per esercenti dell’area di Torino trovi il percorso completo, dalla normativa comunale aggiornata al 2026 alla scelta della copertura. Troverai anche indicazioni sul ritorno sull’investimento, seguendo il percorso che ogni giorno proponiamo ai nostri clienti Ho.Re.Ca.
Perché investire in un dehors strutturato nel 2026
L’outdoor come moltiplicatore di fatturato: coperti, stagionalità, scontrino medio
Un dehors ben progettato può aumentare i coperti del 30-50% senza toccare una parete interna. Con un ombrellone, a Torino lo sfrutti 5-6 mesi. Con una copertura strutturata — chiusure laterali e riscaldamento — arrivi a 10-12 mesi. Moltiplica i coperti aggiuntivi per lo scontrino medio e per i mesi effettivi: il risultato spiega perché sempre più locali stanno facendo questa scelta.
C’è anche un effetto meno tangibile: un dehors curato comunica qualità, attira lo sguardo, invoglia a sedersi e giustifica uno scontrino più alto.
Come è cambiato il mercato dopo la pandemia: i dati
La preferenza per gli spazi aperti non è stata un’emergenza temporanea: è diventata un’aspettativa stabile. Oggi i clienti scelgono attivamente i locali con spazi esterni, anche nei mesi freddi, purché confortevoli. Aspettare può significare ritardi nell’iter e costi più alti.
Regolamento dehors a Torino: cosa deve sapere l’esercente
Dehors D1, D2 e D3: classificazione e caratteristiche secondo il Reg. 388/19
Il Regolamento comunale n. 388/19 classifica i dehors in tre tipologie. Dalla classificazione dipendono materiali ammessi, procedura e canone.
D1 — Senza pedana né delimitazione fissa: tavolini, sedie e arredi mobili. L’impegno minimo.
D2 — Con pedana e delimitazione. È la tipologia più diffusa per le coperture strutturate (pergotende, bioclimatiche).
D3 — Delimitazione fissa, periodo 15 ottobre – 15 aprile (max 180 giorni). Consente chiusure più consistenti per l’inverno.
Un errore che vediamo spesso: installare una struttura D2 in un contesto che richiederebbe un D3, con il rischio concreto di sanzioni.
Occupazione del suolo pubblico nel 2026: la procedura passo dopo passo
Dal 2026 la gestione delle occupazioni di suolo pubblico per dehors segue la procedura ordinaria, con il regime straordinario emergenziale concluso a fine 2025. Le pratiche vengono presentate telematicamente tramite lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di Torino.
Le fasi principali del percorso sono sempre le stesse:
- Verifica la tipologia adatta (D1, D2 o D3) in base a spazio, contesto urbano e stagionalità.
- Incarica un professionista per la dichiarazione asseverata di conformità al Reg. 388/19.
- Presenta la pratica telematicamente tramite il canale SUAP del Comune di Torino, con tutta la documentazione richiesta.
- Attendi il calcolo del canone unico patrimoniale e della TARI/TARIG.
- Effettua i pagamenti tramite i canali indicati dal Comune e conserva le ricevute.
- Allestisci il dehors rispettando le norme tecniche dichiarate.
- Conserva tutta la documentazione presso il locale per eventuali controlli.
Le procedure amministrative cambiano: portali, moduli e indirizzi di contatto del Comune possono essere aggiornati nel corso dell’anno. Per avere indicazioni precise e aggiornate al momento della tua richiesta, contatta Nuova Rolltende: ti affianchiamo nell’iter dalla prima verifica fino all’allestimento.
Attenzione: il mancato pagamento del canone rende l’occupazione automaticamente abusiva.
Zone vincolate, Soprintendenza e Progetti integrati d’ambito (PIA)
Se il locale si trova in centro storico o in zona ZUSA, l’allestimento deve rispettare i Progetti integrati d’ambito (PIA) e può richiedere il parere della Soprintendenza. Non è un ostacolo insuperabile: un progetto conforme fin dall’inizio evita rifiuti e ritardi.
Impatto acustico: le regole per il servizio serale
Per i dehors con servizio oltre le 22:00 è obbligatorio il Protocollo operativo per la valutazione previsionale di impatto acustico (prorogato con DD n. 6777 del 30/10/2025). Ignorarlo può portare a provvedimenti di divieto di occupazione. Meglio affrontarlo in fase progettuale che subirlo dopo un esposto.

Quale struttura scegliere per il tuo locale
Ombrelloni e tende: la soluzione base e i suoi limiti
Costo iniziale contenuto, ma protezione parziale dalla pioggia, nessuna resistenza al vento e spazio inutilizzabile d’inverno. La soluzione più economica a breve termine è spesso la più costosa a lungo termine: meno mesi di utilizzo significano meno incassi.
Pergotende: la soluzione ibrida — focus sulla TESS Adarte
La pergotenda è il punto di equilibrio per molti locali torinesi: struttura leggera, copertura retrattile, generalmente in edilizia libera. La Pergotenda TESS Adarte è la soluzione che proponiamo al canale Ho.Re.Ca. Ecco le specifiche tecniche:
| Caratteristica | TESS Adarte |
|---|---|
| Struttura | Alluminio estruso 6060, montanti 155×155 mm, travi 50×365 mm. Viteria in acciaio inox. |
| Copertura | PVC Blockout impermeabile ad impacchettamento, profilo curvo per scarico acque laterale. |
| Vento | Resistenza classe 6 (UNI EN 13561) — fondamentale per Torino. |
| Motore | Tubolare con finecorsa elettronico (250V, 40 Nm), radiocomando di serie. |
| Configurazioni | Autoportante o addossata. Moduli da 5.500 a 16.500 mm, sporgenza fino a 7.200 mm. |
| Copertura | Tre posizioni: chiusa (protezione totale), semiaperta (ricambio aria), aperta (tutto cielo). |
| Accessori | LED integrati (travi, gronda, frangitratta), sensori vento/pioggia, chiusure laterali. |
Il tessuto tecnico Blockout Lino (poliestere spalmato, goffratura effetto lino, tre finiture) offre un’elevata protezione dal calore ed estetica curata.
Pergole bioclimatiche a lame orientabili: quando servono
Lame orientabili in alluminio per regolare luce e ventilazione; quando chiuse, protezione totale dalla pioggia. È la soluzione premium per locali di fascia alta che puntano all’utilizzo 12 mesi con il massimo comfort. L’investimento è superiore, ma lo scontrino medio del locale può giustificarlo rapidamente. Ne parliamo nel nostro articolo dedicato alle pergole bioclimatiche.
Chiusure laterali e vetrate: trasformare il dehors in uno spazio all-season
La vera svolta per l’inverno: tende verticali a rullo, vetrate panoramiche amovibili (VEPA) o pannelli trasparenti trasformano lo spazio in una sala aggiuntiva fruibile tutto l’anno. Per approfondire, leggi la nostra guida alle vetrate panoramiche.
Tabella comparativa: tipologia, stagionalità, investimento, classificazione dehors
| Tipologia | Stagionalità | Investimento | Class. dehors | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Ombrelloni / tende | 5-6 mesi | Basso | D1 | Locali stagionali, budget limitato |
| Pergotenda TESS | 10-12 mesi | Medio | D1 / D2 | Bar, ristoranti, pizzerie |
| Bioclimatica | 12 mesi | Alto | D2 / D3 | Locali premium, alta ristorazione |
| Padiglione (P1/P2) | 12 mesi | Molto alto | Titolo edilizio | Grandi spazi, alta rotazione |
Personalizzazione e immagine del locale
Loghi, colori e tessuti: il dehors come estensione del brand
Il dehors è il primo punto di contatto visivo con chi passa. Con Nuova Rolltende puoi stampare il logo direttamente sui tessuti e scegliere colori coordinati con l’identità del locale — dal bistrot al ristorante stellato.
Illuminazione LED integrata e atmosfera serale
I LED integrati nella TESS Adarte creano un’atmosfera calda che invoglia i clienti a restare più a lungo. Non è solo estetica: l’illuminazione giusta incide sul tempo di permanenza e sullo scontrino medio.
Dall’idea al montaggio: il percorso con Nuova Rolltende
Sopralluogo tecnico e verifica dei vincoli
Si parte dal sopralluogo gratuito: verifica dello spazio, esposizione, vincoli urbanistici, distanze regolamentari (15 m dall’accesso principale e 7 m dal filo di fabbrica degli edifici di culto). Qui emergono le variabili nascoste — un dislivello, un vincolo paesaggistico, un passaggio di utenze — che progettare a distanza non può intercettare.
Progettazione su misura e gestione dell’iter burocratico
Dal sopralluogo al progetto: tipologia, configurazione, finiture, accessori. Ma ti accompagniamo anche nell’iter burocratico — dalla dichiarazione asseverata alla gestione della pratica SUAP, dalla verifica dei PIA ai pagamenti. Nuova Rolltende è produttore diretto a Trofarello: personalizzazione totale, tempi certi, un unico interlocutore.
Installazione, collaudo e assistenza post-vendita
Installazione con il nostro team interno, collaudo completo (motorizzazione, tenuta, sensori, LED) e assistenza nel tempo: manutenzione, riparazione, aggiornamento. Un dehors è un investimento che deve rendere per anni.
FAQ: le domande più frequenti sui dehors a Torino
Che permessi servono per mettere un dehors a Torino nel 2026?
Occorre presentare una pratica allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di Torino, con dichiarazione asseverata di conformità al Regolamento Comunale n. 388/19 e pagamento del canone di occupazione. Per le zone vincolate può servire il parere della Soprintendenza. Le modalità operative e i moduli aggiornati possono variare: contattaci per avere indicazioni precise in base alla situazione attuale.
Quanto costa l’occupazione del suolo pubblico per un dehors a Torino?
Il canone varia per zona, superficie e tipologia (D1, D2, D3), secondo il Reg. 395/21. Ti consigliamo una valutazione specifica durante il sopralluogo per avere un quadro reale dei costi.
Qual è la differenza tra dehors D1, D2 e D3 secondo il regolamento di Torino?
D1: niente pedana, arredi mobili.
D2: con pedana e delimitazione, la più diffusa per coperture strutturate.
D3: delimitazione fissa, periodo invernale (15 ottobre – 15 aprile, max 180 giorni).
Ogni tipologia ha procedure e costi diversi.
Si può tenere il dehors anche d’inverno a Torino?
Sì. Una pergotenda TESS Adarte con chiusure laterali e riscaldamento consente l’utilizzo per 10-12 mesi. La classificazione D3 è pensata per l’uso invernale, con regole specifiche.
Quali strutture per dehors non richiedono permessi edilizi?
Le pergotende leggere e retrattili (come la TESS Adarte) rientrano generalmente nell’edilizia libera. Pergole bioclimatiche e padiglioni chiusi possono richiedere un titolo edilizio. Il sopralluogo tecnico è il primo passo per avere certezza.
Il primo passo: un sopralluogo gratuito
Ora hai il quadro completo: normativa, strutture, ritorno sull’investimento. Ogni locale però ha il suo spazio, i suoi vincoli, le sue ambizioni. Il passo logico è verificare cosa è possibile nel tuo caso specifico.
Nuova Rolltende lavora ogni giorno con esercenti di Torino e provincia per progettare dehors che funzionano — dal punto di vista normativo, tecnico e commerciale. Contattaci per un sopralluogo gratuito: analizziamo lo spazio, verifichiamo i vincoli e ti consegniamo un progetto su misura con tempi e costi chiari.


